{"id":89900,"date":"2023-12-18T18:00:38","date_gmt":"2023-12-18T18:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=89900"},"modified":"2023-12-20T14:20:29","modified_gmt":"2023-12-20T14:20:29","slug":"la-via-del-sale-e-larma-veirana-in-cammino-tra-storia-e-preistoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=89900","title":{"rendered":"La \u201cVia del Sale\u201d e l&#8217;Arma Veirana: in cammino tra storia e preistoria"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra i tanti sentieri che si diramano nei nostri territori, sicuramente degna di nota \u00e8 la Via del sale \u2013 o meglio, la \u201cVia del sale\u201d che collega Garessio a Zuccarello, nell\u2019entroterra di Albenga.<br>La precisazione \u00e8 necessaria, in quanto sono numerose le strade chiamate in questo modo, che collegano la costa alla pianura, attraversando le montagne liguri e del basso Piemonte.<br><br>La Via del sale, come detto, collega l\u2019Alta Val Tanaro alla piana di Albenga, attraversando le Alpi Liguri in corrispondenza del Colle San Bernardo, nel territorio di Garessio. Il sentiero, superato lo spartiacque, declina verso il mare seguendo il percorso del torrente Neva, che d\u00e0 il nome alla valle divisa tra Piemonte e Liguria: il confine, infatti, non segue la catena montuosa, ma \u00e8 stato tracciato molto pi\u00f9 a valle, poco prima del Comune di Erli. Oltre al parco eolico costruito presso il Colle San Bernardo, dunque, si continua a lungo nel territorio di Garessio, che si spinge fino a pochi chilometri dalla costa. Il percorso passa per Cerisola, l\u2019ultima frazione di Garessio prima della Liguria, caratteristico borgo isolato nella valle del Neva, immerso dei boschi alle pendici del Monte Galero.<br>Dopo Cerisola, la strada si dirige verso Erli, costeggiando la riva sinistra del torrente Neva, attraversando boschi un tempo frutto di sostentamento per chi viveva in questi luoghi. A testimonianza della intensa attivit\u00e0 degli anni passati, proprio a fianco del sentiero \u00e8 ancora presente lo spazio riservato alla carbonaia: fino agli anni \u201950, qui veniva preparato il carbone, bruciando lentamente la legna raccolta nei boschi circostanti, ed il luogo, durante tale lavoro, era presidiato giorno e notte, per evitare che le fiamme si propagassero. Oggi i boschi non si presentano pi\u00f9 con l\u2019aspetto curato di un tempo, ma \u00e8 possibile percorrerli facendosi circondare dalla natura, sempre accompagnati dal torrente, che scorre pochi metri pi\u00f9 in basso. La Via del sale giunge poi in Liguria, ove incontra prima Erli, piccolo paese costruito sul ripido versante della valle, e poi Zuccarello, famoso per il borgo medievale.<br><br>Proprio a ridosso del confine tra Piemonte e Liguria, sita nel territorio di Erli, in una zona che in passato era frequentata anche dagli abitanti di Cerisola, si trova l\u2019Arma Veirana, piccola grotta dalla suggestiva forma triangolare, scavata per una quarantina di metri in una parete rocciosa che sovrasta l\u2019alveo del torrente. Per secoli \u00e8 stata usata come riparo dai pastori e chiss\u00e0 da quanti tra coloro che percorrevano la Via del sale in direzione del Piemonte o del mare. Certo essi non potevano immaginare che la grotta contenesse alcuni dei ritrovamenti archeologici pi\u00f9 importanti degli ultimi anni. A partire dal 2015 infatti diversi archeologi, appartenenti ad universit\u00e0 italiane e non, hanno portato alla luce tracce di antichissimi stanziamenti umani, che hanno permesso di constatare, tra l\u2019altro, che anche queste zone erano popolate da uomini di Neanderthal, la cui presenza nel sito risale a ben 50.000 anni fa. A fare scalpore \u2013 e a conferire alla piccola grotta quasi invisibile tra i boschi della val Neva fama internazionale nella comunit\u00e0 scientifica e non \u2013 \u00e8 stato il ritrovamento della sepoltura di una neonata, ribattezzata Neve, risalente a diecimila anni fa. Il ritrovamento \u00e8 in effetti di grande rilievo scientifico, considerata la estrema rarit\u00e0 di sepolture del genere riportate alla luce \u2013 quella dell\u2019Arma Veirana \u00e8 attualmente la sepoltura di neonato pi\u00f9 antica d\u2019Europa. La scoperta ha permesso di studiare i comportamenti degli uomini del tempo, offrendo interessante materiale, oltre che agli archeologi, anche all\u2019antropologia. Il corpicino, infatti, era stato avvolto in un panno \u2013 probabilmente un marsupio che veniva usato per trasportare pi\u00f9 agevolmente i neonati \u2013 e attorno ad esso furono posizionati rudimentali gioielli, composti di conchiglie forate, che probabilmente avevano un valore simbolico-religioso. La scoperta, come si diceva, ha garantito ampia visibilit\u00e0 alla grotta, e non solo in ambito strettamente scientifico, dati i numerosi servizi dedicati al sito dai mezzi di informazione.<br><br>Procedendo verso Erli, poco dopo la grotta ci si imbatte nel caratteristico ponte che permette di attraversare il Rio Gazzo: un suggestivo ponte in pietra, risalente all\u2019epoca tardoromana, ancora oggi ben solido e recante, impressi nella pietra, i segni lasciati dagli zoccoli degli animali che accompagnavano i viandanti. Il ponte si trova proprio presso la confluenza del rio Gazzo (il cui corso in tale punto \u00e8 scavato nella roccia) col Neva, e il tutto crea un bellissimo angolo, dove la bellezza della natura e dell\u2019opera dell\u2019uomo si sommano e completano.<br><br>Cos\u00ec, ecco che nel giro di poche centinaia di metri si passa da antichissimi insediamenti, risalenti ad oltre cinquanta millenni fa, ad un\u2019opera che di anni ne ha \u201csolo\u201d (circa) 1.500, ancora oggi conservata nel suo suggestivo aspetto. Il tutto lungo un sentiero la cui storia si perde nei secoli, che fu un\u2019importante via di comunicazione, e che ancora oggi permette di accedere, idealmente, alle epoche pi\u00f9 diverse. Un sentiero \u2013 in definitiva \u2013 che merita sicuramente di essere conosciuto e valorizzato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-bottom\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-18-ore-15.03.30_d84fe6ca-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-89902 size-full\" srcset=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-18-ore-15.03.30_d84fe6ca-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-18-ore-15.03.30_d84fe6ca-225x300.jpg 225w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-18-ore-15.03.30_d84fe6ca-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-18-ore-15.03.30_d84fe6ca-749x999.jpg 749w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-18-ore-15.03.30_d84fe6ca.jpg 1512w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Il ponte romano sul rio Gazzo<br>Foto di Adele Nannetti<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i tanti sentieri che si diramano nei nostri territori, sicuramente degna di nota \u00e8 la Via del sale \u2013 o meglio, la \u201cVia del sale\u201d che collega Garessio a Zuccarello, nell\u2019entroterra di Albenga.La precisazione \u00e8 necessaria, in quanto sono numerose le strade chiamate in questo modo, che collegano la costa alla pianura, attraversando le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":89901,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[30,33,32,31],"class_list":["post-89900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-garessio-nascosta","tag-arma-veirana","tag-erli","tag-garessio","tag-via-del-sale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89900"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89900\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89975,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89900\/revisions\/89975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/89901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgaressino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}