{"id":90277,"date":"2024-02-05T19:59:39","date_gmt":"2024-02-05T19:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90277"},"modified":"2024-04-29T10:37:30","modified_gmt":"2024-04-29T10:37:30","slug":"palio-2024-una-tradizione-che-si-rinnova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90277","title":{"rendered":"Palio 2024: una tradizione che si rinnova"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Palio delle Borgate di Garessio giunge alla tredicesima edizione. Per quelli di noi che gi\u00e0 c\u2019erano nell\u2019estate 2012, il tempo sembra volato; d\u2019altra parte, invece, \u00e8 come se il Palio ci fosse sempre stato, e forse \u00e8 proprio questo quello che succede quando qualcosa lascia il segno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le radici della competizione hanno il sapore storico-popolare della Carrera Garessina, e le tradizioni \u00e8 doveroso rispettarle, ma forse la chiave vincente \u00e8 cercare anche di attualizzarle di tanto in tanto. Da qui l\u2019idea di Valerio Randone di ricamare intorno a quest\u2019evento una serie di sfide goliardiche che per pi\u00f9 di un decennio hanno riempito le nostre serate estive.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli esordi il Palio ha subito una graduale trasformazione: sono cambiati i giochi, le regole, ma il primo passo \u00e8 stato compiuto nel 2013, quando si \u00e8 visto un vero e proprio tentativo di superamento del campanilismo garessino in un\u2019ottica di valle. Il 2022 \u00e8 stato poi l\u2019anno di svolta, quando sono state aperte le porte a Ormea e Bagnasco e poi, successivamente, anche a Nucetto. Ed \u00e8 proprio da questa prima esperienza collettiva che si cercato di partire per consolidare una metamorfosi ormai in atto. Metamorfosi che comprende non solo i giochi, ma anche il direttivo e le borgate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le giornate dell\u2019edizione del 2023 hanno messo a dura prova il direttivo: 56 date (escludendo Fifa). E se da una parte il gruppo si dice soddisfatto di essere riuscito a gestire tutti gli appuntamenti, considerando che si trattava del primo anno in cui tutta la valle gareggiava, il calendario andava snellito, anche per un\u2019oggettiva difficolta di coordinamento con gli altri eventi nei vari comuni. In pi\u00f9 quest\u2019anno bisognava tenere in considerazione le serate dedicate agli europei di calcio oltre a grandi eventi come Collisioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche dal punto di vista del tipo di prova, la strada ormai gradualmente intrapresa (che quest\u2019anno si conferma) \u00e8 quella di rendere sempre meno puramente sportivi gli eventi, puntando sull\u2019elemento goliardico. Avremo dunque una prima parentesi primaverile tra il 20 aprile e il 7 giugno in cui ci sar\u00e0 il torneo di \u201cUno!\u201d, Just Dance, Kahoot e le bocce (immancabile tradizione dedicata a Paolo Resio); la primavera dar\u00e0 anche inizio alle \u201cFantascommesse\u201d, che non riguarderanno i giochi stessi del Palio, ma vedranno protagonisti i grandi eventi di interesse, sportivi e non, programmi televisivi e molto altro. Il palio partir\u00e0 ufficialmente a fine giugno: ci sar\u00e0 il \u201cCiliu\u201d, i giochi goliardici, il gioco tennistico dedicato a Pierpaolo Dani, i giochi acquatici e una nuova e rinnovata Serata Esibizioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco il primo tasto dolente: che ne sar\u00e0 della tanto amata prova? Si pu\u00f2 dire che, escludendo la Carrera, il gioco pi\u00f9 unificante e amato \u00e8 sempre stato lui. Per svariati motivi: per l\u2019alto numero di partecipanti, per la folla di spettatori che ogni anno assiste all\u2019evento, per l\u2019alto grado di creativit\u00e0 da sempre dimostrato. Ma forse l\u2019elemento pi\u00f9 importante \u00e8 quello di essere stato un vero e proprio collante. Molto spesso le fasi di progettazione e di preparazione sono diventate occasioni per riunirsi, per conoscersi e per fare gruppo, al punto che si potrebbe dire che borgate intere si siano costruite su questo unico grande evento. Riunirsi con questo scopo \u00e8 stato anche un modo per tirare dentro genitori che accompagnavano i figli alle prove, o per far avvicinare i pi\u00f9 timidi ma curiosi al Palio in generale. La quantit\u00e0 di tempo dedicato alla serata ha sempre scatenato anche un altissimo grado di competizione che, molto spesso, \u00e8 sfociato in spiacevoli e sterili polemiche portate dal grande coinvolgimento dimostrato. Va da s\u00e9 che andare a toccare quella che ormai \u00e8 diventata una nuova tradizione per molti \u00e8 una sorta di atto di coraggio, ma forse \u00e8 proprio questo quello di cui c\u2019era bisogno. La serata sar\u00e0 rinnovata completamente e permetter\u00e0 a tutti di partecipare sullo stesso livello. Cambier\u00e0 nome, cambier\u00e0 formula, ma per ora niente \u00e8 stato fatto trapelare. Come ha dichiarato Valerio stesso in occasione della presentazione delle novit\u00e0 dell\u2019edizione 2024, tenutasi il 19 gennaio a Villa Gobbi, \u201cSe da una semplice proposta avanzata anni fa da Giorgia Garzo e Giulia Canavese di inserire una Serata \u201cZumba\u201d \u00e8 nata un evento cos\u00ec importante, chiss\u00e0 quante sorprese ha ancora in serbo per noi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Controversa ma ragionata \u00e8 stata la scelta di ridurre il Palio Junior a un unico fine settimana di puro divertimento per i pi\u00f9 piccoli. Come ha ricordato il direttivo, il Palio \u00e8 per tutti, ma quelli che devono divertirsi di pi\u00f9 sono sicuramente bambini e ragazzi. Al tempo stesso, per\u00f2, riuscire a incastrare un numero di eventi paragonabile a quello degli adulti \u00e8 dura, e il rischio era quello di non dare la giusta attenzione ai bambini perch\u00e9 troppo presi a pianificare le partecipazioni dei grandi. E poi la paura era anche quella di ridursi a fare \u201cdi tutta l\u2019erba un fascio\u201d e di applicare alcuni eccessi di pignoleria di gioco anche sui junior, finendo per intaccare lo spirito del palio, il primario diritto del gioco pulito e del divertimento fine a s\u00e9 stesso. Si \u00e8 quindi deciso per un unico fine settimana (21-23 giugno) in cui concentrarsi solo sulle loro necessit\u00e0 puntando a renderlo davvero indimenticabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimo tasto dolente: le borgate. L\u2019associazione nasce dalla tradizione garessina, ma ambisce a tenere il passo con i moderni concetti di comunit\u00e0 in senso largo. E per riuscire a fare questo bisogna tenere conto di tante cose, compreso il livello di partecipazione e il numero di abitante di ogni paese. La decisione presa in merito non \u00e8 stata facile, confessa la presidente Stefania Afferni, e sanno che la proposta non piacer\u00e0 a tutti, ma il loro obiettivo \u00e8 quello di cercare di venire incontro alle esigenze dei pi\u00f9 e di permettere a tutti di partecipare equamente, sia alle borgate pi\u00f9 grandi che a quelle pi\u00f9 piccole. Il risultato \u00e8 una sorta di confederazione di piccoli paesi che aiuter\u00e0 a pareggiare i numeri e a rendere pi\u00f9 equilibrata la competizione. <\/p>\n\n\n\n<p>Per alcuni non ci saranno grossi scombussolamenti: Bagnasco manterr\u00e0 la sua natura e i suoi colori, seppur con l\u2019ufficializzata partecipazione di Massimino; Nucetto e Perlo idem, ma verr\u00e0 data anche agli abitanti di Battifollo e Scagnello la possibilit\u00e0 di gareggiare insieme a loro; anche Priola e Pievetta si ritroverebbero a partecipare con numeri inferiori, ed \u00e8 proprio questo che ha spinto il direttivo a trovare una soluzione simile a Bagnasco e Nucetto, ma nulla \u00e8 ancora deciso. Le effettive novit\u00e0 riguardano invece i rioni restanti. Primo fra tutti, Ormea Centro e Contorni si riunisce in un unico gruppo, concretizzando una tendenza gi\u00e0 in atto di riunificazione del paese. I colori sono il blu e il bianco e il logo unisce il cuore ormeasco con il simbolo del leone e l\u2019olmo. La seconda metamorfosi riguarda la storica borgata del Ponte. 12 anni fa la partecipazione era talmente alta che \u00e8 stato necessario dividerlo e creare i famosi Ponte Nero, nella zona di San Rocco e Periferia, e Ponte Cuntr\u00f2, o Ponte giallo, con sede nella antica \u201cContrada dei Folli\u201d. Ora \u00e8 necessario tornare alle origini e unire quello che la prima edizione aveva separato. Il logo \u00e8 stato scelto grazie a un sondaggio sui canali social dell\u2019associazione e ha visto come vincitore uno stemma che riporta il campanile della borgata e lo storico Ponte Odasso. La vera rivoluzione del 2024 \u00e8 stata la decisione di unire Borgo-Valsorda, Frazioni e Poggiolo in un unico gruppo chiamato Oltre Tanaro. L\u2019idea nasce dal cercare di dividere Garessio in modo razionale sfruttando il Tanaro come confine naturale. Ma questo avrebbe comportato lo sfaldamento in due gruppi diversi di borgate come il Ponte Giallo o le Frazioni e l\u2019idea del direttivo \u00e8 quella di unire e non di separare chi per anni ha giocato fianco a fianco. Chiaramente borgate come il Borgo-Valsorda e Priola-Casario lo sanno: l\u2019unione \u00e8 un doppio lavoro. Ed \u00e8 anche questo uno dei motivi che ha spinto il direttivo a cambiare la Serata Esibizioni, per dare un necessario tempo di assestamento agli ibridi nascenti. I colori identificati sono l\u2019arancione e il bianco per cercare di non utilizzare nessuno dei colori storici delle borgate, per lo meno come toni dominanti. Anche in questo caso la volont\u00e0 popolare si \u00e8 espressa ed \u00e8 stato scelto un logo che riunisce i singoli quattro loghi dei rioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il palio si concluder\u00e0 gioved\u00ec 8 agosto con la premiazione finale. E solo il tempo ci dir\u00e0 se la formula sar\u00e0 vincente o se l\u2019effetto di queste scelte si riveler\u00e0 controproducente. Nel frattempo, noi del Garessino abbiamo fatto qualche domanda a campione e in modo piuttosto casuale per capire la reazione a caldo di chi al palio ha sempre partecipato. Lo spiffero di Marino che tira al Poggiolo dice che l\u2019unione delle borgate \u00e8 una buona notizia: in fondo erano anni che i pochi superstiti del rione avevano grosse difficolt\u00e0 nel creare una squadra. Il fronte Borgo-Valsorda sa cosa vuol dire lavorare alla formazione di un gruppo coeso, ma con tempo e volont\u00e0 \u00e8 pronto a tornare a muovere nuovi passi in questa direzione. Dalle Frazioni c\u2019\u00e8 curiosit\u00e0 e voglia di ingrandire il gruppo. Quanto ai Ponti, l\u2019unione porter\u00e0 vantaggi a entrambi: al giallo, che in parecchie occasioni ha avuto difficolt\u00e0 a creare le squadre, e al nero, il quale gioverebbe della partecipazione attiva di pi\u00f9 bambini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta dei giochi, invece, sembra aver messo tutti d\u2019accordo: al di l\u00e0 del gusto personale sul singolo evento, sembra essere condivisa l\u2019idea di un palio pi\u00f9 popolare, pi\u00f9 goliardico, dove non ci siano campioni e dilettanti, dove il fine ultimo sia il semplice divertirsi insieme con un pizzico di sana competizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi siamo legati al palio, anche se a volte non ce lo ricordiamo. Chi partecipante, chi spettatore, chi accompagnatore\u2026 quanti dei nostri aneddoti hanno come cornice \u201cquando al campo c\u2019era il frisbee\u201d, \u201cquella volta che abbiamo fatto la caccia al tesoro\u201d, \u201cquando siamo andati a vedere il calcio saponato\u201d, \u201cnon c\u2019ero perch\u00e9 avevo le prove della serata esibizione\u201d, &#8230; E dimenticandoci di ogni polemica, forse abbiamo bisogno di fermarci un secondo a pensare quante cose sarebbero diverse per Garessio se il palio non ci fosse mai stato, quante estati pi\u00f9 vuote, quante occasioni sociali mancate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2, che il 2024 sia un nuovo inizio o meno, una cosa e certa: senza il palio ormai Garessio non saprebbe stare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90283\" srcset=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1-980x735.jpg 980w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e77f44af-0ec2-478e-af1e-0f9401b92d5e-1.jpg 2016w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Scritto da Lia Colombo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Palio delle Borgate di Garessio giunge alla tredicesima edizione. 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