{"id":90700,"date":"2024-06-03T17:51:54","date_gmt":"2024-06-03T17:51:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90700"},"modified":"2024-06-03T17:51:55","modified_gmt":"2024-06-03T17:51:55","slug":"una-giornata-da-villeggiante-estate-1977-parte-terza-la-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90700","title":{"rendered":"Una giornata da villeggiante. Estate 1977 &#8211; Parte terza: la sera"},"content":{"rendered":"\n<p>Si cena presto.<br>Gli ultimi raggi di sole illuminano la casa raggiungendo le camere attraverso le finestre ancora aperte. Seguendo chiss\u00e0 quale percorso, entra anche un moscone; siamo contenti quando il moscone, nero, grosso, peloso, con il suo volo apparentemente grossolano, taglia lo spazio centrale della casa con traiettorie imprevedibili, che sembrano disegnare un poligono irregolare: le nonne dicono che annuncia visite.<br>Ci piace credere che davvero preveda l\u2019arrivo dei nostri genitori o, chiss\u00e0, di qualche cugino da accogliere in questo mondo fantastico.<br>Il tempo della cena \u00e8 ridotto al minimo dalla nostra voglia di tornare fuori. Adesso tonalit\u00e0 calde originano dalle montagne ad occidente per diffondersi, come un soffio fatto di colori, in ogni angolo della valle. I raggi di un sole non pi\u00f9 visibile dipingono il cielo di rosa ed indaco, infondendo nei nostri animi allegri una serenit\u00e0 infinita.<br>La Pietra Ardena \u00e8 una sagoma oramai scura, come lei il Grappiolo e la collina del Castello; i fanali dei lampioni iniziano a brillare, gli insetti, alla ricerca di luce, scintillano illuminati nel loro irregolare volo. Comignoli, tetti, siepi tutto assume l\u2019aspetto di un quadro fiammingo, un quadro vivo per\u00f2, dove colori e forme mutano determinando un lento, dolcissimo, muoversi del tempo. Scuri appaiono fugaci i veloci e misteriosi pipistrelli, che sostituiscono a quest\u2019ora il volo delle rondini.<br>La sera ci siamo tutti. Ci troviamo, scorrazzando tra le Colonie e la piazzetta, pronti per gli ultimi giochi della giornata.<br>Nascondino? Non ci sono dubbi, siamo tutti d\u2019accordo!<br>Si fa la conta, dopo avere ovviamente discusso come farla.<br>\u201cOlio, pepe, sale, acqua minerale\u201d \u00e8 la pi\u00f9 votata.<br>La \u201ctoppa\u201d \u00e8 al Pilone, contro la porta del fienile del \u201cCanta\u201d.<br>\u201c1, 2, 3, \u2026 Libero me, liberi tutti!\u201d<br>Il divertimento \u00e8 alle stelle e sono proprio le Stelle, con il loro luccichio, a rendere ancora pi\u00f9 magiche queste serate; le stelle ed il canto dei grilli, un suono che pare provenire da ogni filo d\u2019erba, che sembra diffondersi su tutta la superficie del prato fino alle due \u201cpegne\u201d, i covoni di fieno, in fondo, quasi nella pi\u00f9 profonda oscurit\u00e0, ai margini del ruscello, laggi\u00f9 dove solo i pi\u00f9 coraggiosi oserebbero andare a quest\u2019ora.<br>Dopo quattro o cinque mani a nascondino, ci si riposa, seduti sul bordo del Pilone o sdraiati sul muretto che costeggia la carrareccia, che conduce alla cascina della Romilda.<br>Si ascoltano le nostre voci, sotto la luce gialla della lampadina di quel vecchio lampione, che ci protegge dal buio della notte.<br>Ore 11, il richiamo arriva dall\u2019uscio delle case, dalle finestre che attendono il nostro rientro prima di chiudere le imposte.<br>Felicissimi, insensibili a quella stanchezza di cui ci accorgeremo soltanto una volta in letto.<br>Felicissimi sapendo che domani l\u2019avventura continuer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Scritto da Maurizio Gualdi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si cena presto.Gli ultimi raggi di sole illuminano la casa raggiungendo le camere attraverso le finestre ancora aperte. 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