{"id":90740,"date":"2024-07-04T14:43:21","date_gmt":"2024-07-04T14:43:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90740"},"modified":"2024-07-04T20:38:28","modified_gmt":"2024-07-04T20:38:28","slug":"lettere-dal-ponte-pt-iii-intervista-al-designer-giorgetto-giugiaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90740","title":{"rendered":"Lettere Dal Ponte. Pt. III: Intervista al designer Giorgetto Giugiaro"},"content":{"rendered":"\n<p>La redazione del Garessino ha incontrato il celeberrimo designer Giorgetto Giugiaro in occasione della costruzione del nuovo ponte, il cui <em>concept<\/em> nasce proprio dalla sua matita. Da sempre legato al suo paese natio, e alla bellezza che, in particolare, il borgo antico del paese ha lasciato impressa nei suoi occhi fin dalla giovane et\u00e0, l\u2019imprenditore \u00e8 stato chiamato a ideare un nuovo collegamento nel cuore della borgata principale successivamente alla demolizione dell\u2019antico Ponte Odasso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il designer ha voluto sottolineare fin da subito le sue <strong>perplessit\u00e0<\/strong> per la decisione presa: abbattere un ponte dell\u2019Ottocento \u00e8 per lui una sorta di peccato mortale, senza contare che il ponte era per ogni garessino che si rispetti una sorta di <strong>simbolo<\/strong>, oltre ad avere un valore storico (v. nostro articolo <em>Lettere dal Ponte Pt. I<\/em>). Forse altre soluzioni erano possibili, forse (anche se potrebbe sembrare paradossale) le spese della ricostruzione successiva alle alluvioni non sono comunque paragonabili all\u2019ingente somma investita per questo nuovo collegamento, ma da un punto di vista umano, Giorgetto <strong>si sente vicino ai commercianti, agli abitanti <\/strong>della borgata, tanto da fargli irrimediabilmente associare il ricordo del vecchio ponte alla tragedia ormai insita nella sua stessa struttura. Infatti, per quanto esteticamente e storicamente importante, \u00e8 innegabile che il ponte avesse le sue limitazioni pratiche. \u201cCome spesso succede, non si ha il buonsenso di costruire lontano dai torrenti, perch\u00e9 il fiume \u00e8 vita, e viverlo ogni giorno \u00e8 sempre piacevole, ma le <strong>furie della natura sono imprevedibili<\/strong>\u201d, ci racconta. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"674\" src=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-1024x674.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90753\" srcset=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-1024x674.jpg 1024w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-300x197.jpg 300w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-768x506.jpg 768w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-1536x1011.jpg 1536w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-2048x1348.jpg 2048w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7.GiorgettoGiugiaro_AlbertoCirio_FabrizioGiugiaro-980x645.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando gli \u00e8 stato chiesto di partecipare alla <strong>ricerca architettonica<\/strong> del ponte, nonostante il dispiacere per l\u2019abbattimento, Giugiaro racconta di essersi lasciato prendere dall\u2019<strong>entusiasmo<\/strong> e anche dall\u2019illusione: \u201cSi sogna sempre in grande quando non si hanno i conti sotto mano\u201d. Purtroppo, per\u00f2, a causa delle limitazioni economiche, l\u2019ex sindaco Ferruccio Fazio ha dovuto optare per la soluzione pi\u00f9 semplice, lasciando da parte le opzioni pi\u00f9 complesse e di valore artistico che il designer aveva proposto. Fra tutti i suoi disegni, dei quali ci anticipa ci sar\u00e0 una mostra a breve, \u00e8 stato dunque scelto il pi\u00f9 semplice. Ed \u00e8 a partire da questa scelta che la sua equipe tecnico-architettonica ha sviluppato il primo progetto di realizzazione. \u201cE anche per quanto riguarda gli aspetti estetici ho dovuto accettare un <strong>compromesso<\/strong>: non ho potuto ottenere alcuni piccoli dettagli che avrebbero impreziosito il tutto, come le panchine in pietra a causa del peso eccessivo e dei costi, oppure un certo tipo di illuminazione, perch\u00e9 la somma dei denari a disposizione \u00e8 quella che \u00e8. Quindi, che posso dire? Aspetto di vederlo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Anche da un punto di vista del design, Giorgetto ci ha raccontato i retroscena che hanno portato all\u2019inserimento di un ponte moderno in un contesto urbano tradizionale come quello garessino. Da un lato appare chiaro dalla sua storia professionale che il <em>retrodesign<\/em> non \u00e8 mai stato nelle sue corde. D\u2019altronde forse \u00e8 proprio questa la capacit\u00e0 degli artisti: quella di saper guardare avanti fin dove forse lo sguardo degli altri non osa spingersi. Anche perch\u00e9 i ponti non sono automobili, non hanno una vita breve (o almeno si spera), per cui il cercare di pensare a un qualcosa che rimanga attuale nel tempo risulta fondamentale.<br>E poi, bisogna ammetterlo, il design \u00e8 tutt\u2019altro che democratico: quando si decide di affidarsi a un artista, si sposa il suo giudizio estetico. Certo, anche nell\u2019arte esistono i canoni, che fanno s\u00ec che chiunque di noi riconosca una bellezza oggettiva. Chi conosce Giugiaro sa che spesso a lui piace dire che tutti noi abbiamo un naso, due occhi e una bocca, ma che il bello o meno bello \u00e8 una questione millimetrica. Il segreto, secondo lui, sta tutto nelle proporzioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90751\" srcset=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sol-A-render-1-980x653.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, invece, al di l\u00e0 del gusto personale, l\u2019imprenditore ci racconta che la scelta di un aspetto esteriore di questo tipo \u00e8 soprattutto legata alle normative e ai vincoli tecnici. \u201cLa tecnologia ha le sue esigenze estetiche indipendentemente da come si decide di disegnare il ponte.\u201d, commenta Giorgetto, \u201cBisognava necessariamente eliminare i supporti inferiori che creavano ingorgo durante le piene del fiume e, di conseguenza, si sono dovuti aggiungere i tiranti superiori per sostenere il peso di una passerella che, per quanto esclusivamente pedonale e quindi pi\u00f9 leggera, ha comunque bisogno di essere saldamente ancorata. Poi le normative impongono che ci siano parecchi metri fra il letto del fiume e il punto pi\u00f9 alto; dunque, anche la scelta di renderlo arcuato \u00e8 stata pi\u00f9 che altro una necessit\u00e0 e non una mera questione stilistica\u201d. Quindi, anche se forse sarebbe comunque anacronistico, \u201c&#8230;se la decisione fosse stata quella di ricostruire un ponte con un\u2019estetica dell\u2019Ottocento, dunque di pietra, l\u2019altezza sarebbe salita ancora di un metro rendendo pi\u00f9 difficile un inserimento armonico nel contesto urbano. E anche se al posto delle ringhiere si fosse scelto di mettere i mattoni, sarebbe stato necessario rinforzare notevolmente a causa del peso. Se si pensa che non \u00e8 stato concesso di costruire nemmeno le panchine di pietra per questa ragione, appare chiaro il motivo per cui una concezione di tipo tradizionale fosse una strada difficilmente percorribile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciando da parte le questioni tecniche, l\u2019idea che sta alla base del nuovo progetto \u00e8 la visione di un ponte come un qualcosa che <strong>unisce<\/strong>, un elemento che, sia concretamente sia simbolicamente, ha gi\u00e0 avuto questo ruolo per il nostro paese. La chiave di lettura \u00e8 la <strong>convivialit\u00e0<\/strong>: il <em>concept<\/em> prevede che alle persone sia data la possibilit\u00e0 di <strong>vivere<\/strong> il ponte, di sedersi su una delle sei panchine a sorseggiare una bevanda acquistata in uno dei bar vicini, avendo una bella vista sul fiume Tanaro e sulle nostre amate montagne. <\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla passerella, il designer ci racconta che un ruolo molto importante lo avr\u00e0 anche l\u2019approccio del ponte, ovvero l\u2019imbocco lato Statale 28. Il lavoro di architettura, infatti, non ha preso in considerazione la costruzione del collegamento come un elemento a s\u00e9 stante, ma \u00e8 stata curata anche l\u2019area dove inizia e dove poi si appoggia per poi svilupparsi lungo il paese. Per normativa la passerella andava alzata di qualche metro, modifica a causa della quale il bar Curini rimarr\u00e0 pi\u00f9 basso; dunque, si \u00e8 reso necessario uno studio particolare e un riposizionamento del futuro dehors del locale. Anche la cura dell\u2019ambiente circostante sar\u00e0 fondamentale: ogni dettaglio andr\u00e0 a creare <strong>l\u2019armonia<\/strong> tra il nuovo ponte e il contesto architettonico preesistente, compatibilmente con le disponibilit\u00e0 economiche dei lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante tutte le possibili problematiche insite in una qualsiasi opera di questa portata, una volta conclusi i lavori, il nuovo Ponte Odasso porter\u00e0 un nome illustre tra le nostre vie e ci auguriamo rimanga non solo un punto di <strong>ritrovo<\/strong> per gli abitanti, ma anche un<strong> luogo di interesse <\/strong>per turisti e amanti di Garessio e della Valle, che avranno un motivo in pi\u00f9 per venire a visitare le nostre bellezze locali.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La redazione de Il Garessino ringrazia Giorgetto Giugiaro per la piacevole chiacchierata, il personale che si \u00e8 occupato di organizzare l&#8217;incontro, Marco Sciandra per il suo imprescindibile supporto, Marco Molineri per le sue suggestioni e @giugiaroarchitettura per il materiale grafico fornito. <\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"543\" src=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo-1024x543.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90752\" srcset=\"https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo-1024x543.jpg 1024w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo-300x159.jpg 300w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo-768x407.jpg 768w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo-1536x814.jpg 1536w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo-980x519.jpg 980w, https:\/\/ilgaressino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1.PonteGaressio_nuovo.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Articolo scritto da Lia Colombo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La redazione del Garessino ha incontrato il celeberrimo designer Giorgetto Giugiaro in occasione della costruzione del nuovo ponte, il cui concept nasce proprio dalla sua matita. 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