{"id":90903,"date":"2024-11-07T19:37:48","date_gmt":"2024-11-07T19:37:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90903"},"modified":"2024-11-07T19:37:49","modified_gmt":"2024-11-07T19:37:49","slug":"lungo-il-rio-s-mauro-la-passeggiata-della-mia-vita-in-cinque-episodi-episodio-2-il-pino-il-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90903","title":{"rendered":"Lungo il rio S. Mauro la passeggiata della mia vita in cinque episodi. Episodio 2: il pino, il ponte."},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cCi vediamo dal pino\u201d \u00e8 tutt\u2019oggi la frase per darsi appuntamento per una passeggiata \u201csu da S. Mauro\u201d. Il percorso infatti si avvia poco pi\u00f9 in l\u00e0 fuori le mura del Borgo antico, nel punto d\u2019incrocio tra la strada che scende da Porta Jhape e quella che giunge dal piazzale antistante le ex Colonie Savonesi di Padre Cocchi. Il pino, in realt\u00e0 un abete rosso, \u00e8 sempre stato luogo di incontro e di chiacchiere, la sua panchina possibilit\u00e0 di sosta e di attesa, la sua ombra occasione ristoratrice nelle giornate pi\u00f9 calde.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordi vivi mi riportano ad estati lontane quando era il luogo di adunate di bambini spensierati in bicicletta, di sogni di adolescenti in motorino, di speranze alimentate dallo spazio limitato della panchina che ti \u201ccostringeva\u201d a stare vicino ad una ragazza (combinazione proprio a quella!), di pause con vicino i miei figli, addormentati nel passeggino, di pianti confusi, di risate serene, oggi di nuovi progetti con \u201cil sorriso pi\u00f9 bello del Mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La panchina \u201cagente sociale\u201d cos\u00ec come il muretto retrostante in pietra, che prosegue nella struttura del limitrofo ponte medievale, quest\u2019ultimo posto favorevole all\u2019osservazione del ruscello. Il ponte, per sua propria funzione \u00e8 elemento di attraversamento tra le due rive del corso d\u2019acqua e, soffermandosi sulla sua sommit\u00e0, si pu\u00f2 godere di uno scorcio che affascina l\u2019occhio del passante. Possiamo ammirare il Borgo medioevale sormontato dalla collina del Castello, la grande chiesa dell\u2019Assunta e i resti di quella dedicata a S. Maria \u201cextra moenia\u201d, di cui si pu\u00f2 apprezzare il residuo campanile romanico con cella campanaria a trifore, oggi inglobati nell\u2019edificio, purtroppo fatiscente, delle ex colonie.<\/p>\n\n\n\n<p>Riuscite ad immaginare la storia che si \u00e8 dipanata intorno a quel ponte? I volti, gli abiti, le parole, le fatiche e le gioie delle donne e degli uomini che lo hanno attraversato? Contadini, soldati, sacerdoti, spose e, nell\u2019ultima guerra, partigiani come Dionigi Piantino, di cui una lapide ne ricorda la barbara uccisione avvenuta il 25 luglio 1944, che, raggiunto dai primi colpi all\u2019altezza del ponte, cadde, come ricordano alcuni testimoni al tempo bambini, all\u2019altezza \u201cdel quarto tiglio del piazzale della chiesa\u201d. Fortunatamente nel nostro tempo coloro che si soffermano sotto il pino o attraversano il ponte per proseguire tra i tesori di Garessio, spesso inconsapevolmente ma inevitabilmente anche loro attori della storia, sono prevalentemente famiglie, persone di tutte le et\u00e0, ragazzi in bicicletta ed escursionisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Risolutamente passiamo sull\u2019altra sponda ed un cartello ci informa che siamo sulla \u201cVia Alpina\u201d: a destra possiamo inoltrarci nel Borgo Medioevale, a sinistra raggiungere la \u201cCappella di S. Mauro\u201d o, per i pi\u00f9 allenati, il \u201cColle San Bernardo\u201d. Noi seguiamo la carrareccia, per un breve tratto asfaltata, che risalendo il rio si avvia verso la Cappella e la Fontana di Carulin\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto: Anno 1965 &#8211; Il corteo nuziale, lasciata la parrocchiale, raggiunge la pensione San Mauro.<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto da Maurizio Gualdi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCi vediamo dal pino\u201d \u00e8 tutt\u2019oggi la frase per darsi appuntamento per una passeggiata \u201csu da S. Mauro\u201d. 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