{"id":90907,"date":"2025-03-27T14:09:39","date_gmt":"2025-03-27T14:09:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90907"},"modified":"2025-03-27T14:09:41","modified_gmt":"2025-03-27T14:09:41","slug":"lungo-il-rio-s-mauro-la-passeggiata-della-mia-vita-in-cinque-episodi-episodio-4-la-pista-delle-barchette-e-la-grotta-dei-folletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgaressino.it\/?p=90907","title":{"rendered":"Lungo il rio S. Mauro la passeggiata della mia vita in cinque episodi. Episodio 4: la pista delle barchette e la grotta dei folletti."},"content":{"rendered":"\n<p>Si continua costeggiando da una parte il rio e dall\u2019altra un antico e caratteristico muretto a secco macchiato dai piccoli licheni, indice di aria salubre. Se in primavera il giallo dei fiori di primula cattura il nostro sguardo, d\u2019estate \u00e8 il rosso vivace delle fragoline di bosco a tentarci. Qui in prevalenza sono gli ontani a farci ombra e ad accompagnarci ad un\u2019altra bella panchina in legno, posizionata adiacente all\u2019ingresso di una delle tante grotte carsiche presenti in Alta Val Tanaro. \u00c8 per me ed i miei figli, la grotta dei folletti della montagna, affascinante porta d\u2019ingresso ad un misterioso mondo ipogeo. Sulle sue balze calcaree, i folletti talvolta lasciano una monetina visibile solo dagli occhi innocenti dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso d\u2019acqua antistante la grotta si allarga e noi, ragazzini di un tempo, trasformavamo questo tratto di fiume, in una mirabolante pista per le barchette. Un gran lavoro preliminare consisteva nella sistemazione della pista, togliendo eventuali ostacoli portati dalle piene del fiume e nella preparazione dei piccoli natanti, porzioni di rami di sambuco, lunghi una decina di centimetri, intagliati in loco con la <em>puera<\/em> (il ronchetto). Ognuno aveva le sue tecniche per tentare, con l\u2019aggiunta di alettoni e derive, di rendere i prototipi pi\u00f9 performanti! Le competizioni consistevano nel rilasciare un poco a monte le barchette tutte insieme, seguirle, aiutandone la navigazione con urla di incitamento, sino al raggiungimento di una immaginaria linea di traguardo posta al temine dello specchio acqueo. Correnti a mulinello e radici affioranti rendevano le gare sempre incerte nel risultato. Gamberi di fiume e giovani avannotti erano spettatori inconsapevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Brevissimo \u00e8 il tratto che segue in leggera salita, sulla destra alcune pietre sono traccia di una costruzione conosciuta come \u201cil canile\u201d, quindi la strada torna subito piana ed entra nel tratto pi\u00f9 ombroso dove il ruscello si allarga a formare pi\u00f9 ampi specchi d\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tavolo in legno e due panche sono ottimo punto di sosta. Poco pi\u00f9 avanti le chiare rocce calcaree degradano con pi\u00f9 dolcezza verso il fiume permettendoci, se accaldati, di mettere i piedi nell\u2019acqua fresca in uno spazio dove spesso il sole fa capolino tra le fronde degli alberi. \u00c8 anche il punto in cui, nelle giornate invernali, il ghiaccio forma, con l\u2019acqua che filtra dalle rocce a monte, ampi lastroni istoriati con disegni dovuti all\u2019aria rimasta intrappolata. Dalle balze rocciose gelide stalattiti affascinano grandi e piccini e i cristalli di brina sull\u2019erba, che attende la bella stagione, perfezionano la bellezza del luogo generando nell\u2019animo un senso di calore emotivo forse a contrasto del freddo reale che ci circonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Da l\u00ec si vede, davanti a noi, un bivio: a destra il sentiero per la sorgente di Carulin, a sinistra la carrareccia per il Colle S. Bernardo che conduce, in pochi minuti, alla Cappella di S. Mauro. Nel prossimo episodio, l\u2019ultimo, li percorreremo entrambi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto: La grotta \u201cdei folletti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto da Maurizio Gualdi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si continua costeggiando da una parte il rio e dall\u2019altra un antico e caratteristico muretto a secco macchiato dai piccoli licheni, indice di aria salubre. Se in primavera il giallo dei fiori di primula cattura il nostro sguardo, d\u2019estate \u00e8 il rosso vivace delle fragoline di bosco a tentarci. 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