Sotto il pennello di Agrasso, i ritratti di donne rinunciano allo sguardo per dare pienamente voce alle proprie labbra. Prive di occhi ma non di espressione, queste figure misteriose e complesse raccontano una storia unica con una sincerità disarmante. Sorridente o addolorata, ogni donna contemporanea viene magnificata dal colore, diventando più umana che mai. Vi si ritrovano tratti grafici decisi, come il profondo taglio a caschetto, firma visiva che fa eco alle parole di Picasso: «Ogni ritratto è un autoritratto».


