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“Mostra Agrasso”: dal 20 Giugno a Garessio

- 08/06/2026

Agrasso: L’arte di dipingere la donna libera.

Sotto il pennello di Agrasso, i ritratti di donne rinunciano allo sguardo per dare pienamente voce alle proprie labbra. Prive di occhi ma non di espressione, queste figure misteriose e complesse raccontano una storia unica con una sincerità disarmante. Sorridente o addolorata, ogni donna contemporanea viene magnificata dal colore, diventando più umana che mai. Vi si ritrovano tratti grafici decisi, come il profondo taglio a caschetto, firma visiva che fa eco alle parole di Picasso: «Ogni ritratto è un autoritratto».

L’ampiezza della spalla, il collo, l’ovale del viso: tutto è geometria e struttura.

Agrasso sviluppa una tecnica mista fortemente materica in cui si fondono l’acrilico, il pastello e collage originali. Offre così una pittura al contempo femminile, ottimista e impegnata, che esplora il ruolo e l’evoluzione delle donne nella società.

L’ispirazione italiana.

Se l’artista divide la sua vita tra l’effervescenza di Parigi e la luce del Var, la sua ricerca di senso e di materia trova oggi un prolungamento intimo e una profonda risonanza nel suo attaccamento per l’Italia, e piu in particolare a Garessio dove Agrasso ha appena installato il suo studio piemontese Questa terra ricca di storia e di una straordinaria sensibilità artistica nutre intensamente il suo immaginario attuale.

In modo particolare, è la regione del Alto Tanaro ad essersi imposta come una fonte d’ispirazione imprescindibile.

L’elegante rigore dei suoi paesaggi collinari, la nobiltà delle sue terre e la sottigliezza dei suoi contrasti entrano in diretta sintonia con il metodo e la geometria delle sue tele. Le nebbie poetiche e l’arte di vivere piemontese si infondono così nella sua tavolozza cromatica e nel ritmo dei suoi collage.

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